
NOME: Bloody Revenge
PROVENIENZA: Lecce
GENERE: Metalcore/Thrashcore/Post-Hardcore
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2010
SITO WEB: Clicca qui
INFLUENZE: 80′s Thrash Metal, 90′s Thrash Metal, NY Hardcore, Death Metal, Ol’ Swedish Death Metal
COMPONENTI: Giovanni “Joe” Mele (Drums/Vocals); Alessandro “Sandro” Rocca (Lead Vocals/Guitar); Lorenzo “Black” Belmonte (Bass); Matteo “Teo” Mastrorillo (Lead Guitar)
RECENSIONE:
Il demo è di soli 3 pezzi, sfortunatamente aggiungo, la produzione è veramente benfatta, in cuffia non viene per nulla da pensare che sia stato registrato da un gruppo emergente, di ragazzi così giovani sopratutto, visto che due dei membri sono ancora minorenni!!!
La prima canzone è “italian reich” (di cui sarò curioso di leggere il testo ;D), un intro sillabato che per ora mi fa solo pensare al classico metalcore alla bullet for my valentine, poi un ritornello thrash molto anni 80 che ammicca ai metallica dei tempi d’oro, per poi regalare una metrica che mi ha fatto veramente strabuzzare gli occhi, qui purtroppo sento la mancanza di una bella batteria triggerata col volume della cassa sparato a livelli inumani, ma credo sia sempre stata una scelta della band tenerlo più sotto
Assolo molto thrash, nessuno shredding particolare, ma comunque godibile, probabilmente è rimasto anche penalizzato dal volume più basso rispetto alla norma, tuttavia la genialata è stata mettere il bridge rallentato (molto stile nu metal anni 90) dopo l’assolo
La seconda “may curse of sorrow” parte già con un tiro più spietatamente thrash, con un cantato melodico molto alla bullet for my valentine, ma con un timbro molto più personale e che non scimmiotta nessun altro gruppo famoso.
Una gran tirata fino alla fine, probabilmente il meglio lo darebbe live con un bel pubblico partecipe
Ma l’apice del demo è raggiunto qui, al primo ascolto mi rendo conto della bellissima scelta dei riffs e delle armonie con le 2 chitarre, poi però…mi rendo conto che c’è di più, la riascolto e…capisco il testo!!! Qui veramente i bloody revenge mi hanno stupito, hanno messo una canzone in italiano in un album metal, hanno avuto un coraggio comune a pochissime bands.
Il testo non è ridicolo, come tanti cantati in italiano, le rime sono studiate e non c’è la minima forzatura della metrica, insomma: un gran pezzo.
Auguro davvero ai bloody revenge di uscire dalla puglia, meritano molto, molto, molto di più, anzi, consiglio già di mettersi in contatto con la jolly roger records, la casa discografica dei rosae crucis, che è interessata a produrre artisti metal che cantano in italiano, magari la strada da prendere potrebbe essere proprio quella
VOTO:
Recensione scritta da: Matteo Roncaglio