
NOME: Eternal Tragedy
PROVENIENZA: Milano
GENERE: Technical Death Metal
ANNO DI PUBBLICAZIONE:?
SITO WEB: http://www.myspace.com/eternaltragedyband
INFLUENZE: Slayer, Death,Nevermore, Mayhem,Testament, Kreator, Dying Fetus,Cannibal Corpse
COMPONENTI: Stefania Ponzilacqua (lead guitars/guitars) ; Daniele Belotti (vocals); Cristo (bass); Nicolò Lagiannella (drums)
RECENSIONE:
Il classico death metal? Decisamente no, infatti ci troviamo difronte una Band COMPLETA a livello musicale da far paura. Il gruppo Viene da Milano con una biografia che si potrebbe definire un romanzo, ma che fa capire quanto la musica sia “vitale” per questi ragazzi. Vi dirò essendo chitarrista ,la struttura ritmica dei complessivamente tutti i brani, mi hanno fatto impallidire; E si una struttura, decisamente complessa ricca di contro tempi e tempi dispari, infatti si può leggere nella bio che hanno influenze progressive (ringraziando a “Dio” non prendono niente dai Dream-teather). Somiglianza Tremenda, molto apprezzato e lo stile vicinissimo agli Opeth ai Bloodbath e rullo di tamburi ai Death (giusto per citare gruppi di facile riconoscimento), i pezzi durano in media 6-7 minuti ciascuno e questo ti fà capire davvero quanto ragionamento ci sia attorno ad essi. In particolare tengo a segnalare una “Assasina” Dictator, anche Prisoner e Life Expression (dai superbi passaggi melodici e cadenzati ) , che mi hanno particolarmente colpito, cosi come gli assoli di chitarra anch’essi decisamente ingrovigliati nei tempi death-progressive, la furia dietro le pelli del batterista è davvero eclatante cosi come il growl che trasmette un’odio immane, come album ci siamo decisamente dentro a un mezzo capolavoro del Metal targato Italia, alziamo le mani (in segno di rispetto) a tutti i componenti e in particolare alla genialità di Stefania. Solo un piccolissimo accorgimento per la registrazione, si è perfetta e si riesce ad apprezzare ogni singola nota e battuta, forse magari diminuendo l”echo” (o cmq l’effetto analogo) e orientarsi un tantino su una frequenza più bassa per dare robustezza alle canzoni, uscirebbe davvero qualcosa di gradioso…Come voto un bel 9/10; aspettiamo con ansia il prossimo album e spero di vedervi presto dal vivo.
VOTO:9
Recensione scritta da: Emanuele la grotteria